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Come sono raccolte queste storie?

La maggior parte semplicemente usando il web e l'iPad. Non è difficile, anzi: ne succedono molte di più di quante riesco a pubblicare...

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mercoledì
apr042012

"Ciao" Vodafone

Ogni volta che vado sul sito Vodafone per scaricare la fattura, mi succede qualcosa di divertente.

Provo a loggarmi, ma c'è un errore di caricamento: ci sta, può succedere. Clicco "ok" anche perché non ho molte altre possibilità, e mi compare questo sbarazzino messaggio.

Anche in questo caso non mi vengono date molte opzioni. Quindi clicco "logout".
Ma non si potrebbe approfittare dello spazio bianco per dare un qualche messaggio sensato e confortante tipo, come minimo, "riprova tra qualche minuto"?  E perché devo cliccare "logout" se non sono riuscita a fare login?

Pazienza: provando e riprovando alla fine ci si logga e si decide di richiedere l'invio della fattura per e-mail (opzione regolarmente prevista nel mio profilo).

La risposta del sistema è questa.

 

Il "momento" in cui le modifiche da me richieste non sono disponibili dura da quasi un anno (forse di più, sono io che ci provo da un anno, con cadenza bimestrale). 

Anche in questo caso io sono certa, certissima, che in Vodafone c'è qualcuno che lo sa e che chiede che i problemi vengano risolti. Perché non gli date retta?

martedì
apr032012

Un tendina per i CAP

Non so come sia potuto succedere, ma in un'indagine online di IBS, per selezionare i CAP è stata scelta una tendina, che rende assolutamente impossibile la selezione. Ho provato a digitare il numero iniziale, per vedere se mi portava almeno in Veneto, e (immaginando non so quale astuto javascript) anche l'iniziale di "Venezia".
Nulla... sarebbe stato necessario scorrerla tutta. Non è in ordine alfabetico e neppure numerico. Vincere al superenalotto è senz'altro più facile. Alla fine ho inserito "Chieti" perché così è venuto.

Mi chiedo quale spirito malvagio si sia impossessato dello sviluppatore dei miei amici di ContactLab e lo ha indotto a progettare una tendina invece che un comodo campo testo a 5 cifre...

 

lunedì
apr022012

SE 67 volte vi sembra poche... (Pinterest)

Ultimamente Pinterest mi sembra più divertente di altri luoghi "social", probabilmente perché i contenuti non sono creati dall'utente, ma semplicemente "segnalati" e si tratta spesso di belle immagini, ben curate, e di concetti vicini a quello che stiamo cercando.

Sostanzialmente gli utenti Pinterest si creano delle "bacheche" (boards) in cui appuntano, tematicamente, delle notizie trovate in rete o, più raramente, uploadano proprie immagini.

Il funzionamento è come quello di Twitter, ma l'output è ben diverso, in quanto potete vedere delle belle pagine, dotate di tutti i confort, da cui capite subito se una cosa può interessarvi o meno. E' un sito essenzialmente visivo e gli utenti, in maggior parte, vi si adeguano (col che si dimostra una volta di più, quanto l'interfaccia influenzi i contenuti e soprattutto il comportamento dell'utente).

Non mi pare che sia al momento molto frequentato da italiani, ma credo sia solo una questione di tempo. L'utenza mi pare prevalentemente femminile ed è il posto ideale in cui trovare come traformare il comò della nonna in una cuccia per il cane o una maglietta in una collana. E' un sito che tende molto al "cute" ma non è necessariamente un difetto.

In tutto questo, però ci sono dei problemi: il principale è la duplicazione delle segnalazioni, che si rivela pesante soprattutto in ricerche un po' specifiche. Se cercate per esempio "furoshiki" la pagina che ne risulta è ridondante in modo esagerato: la tabella con le spiegazioni delle piegature di base viene ripetuta 67 volte!

Dovrebbe esistere un sistema per ovviare a queste ripetizioni.

 

 

Comunque, anche su Pinterest sono già arrivati gli "specialisti": account fasulli che postano in modo da comparire in molte ricerche e i cui "pins" mandano a pagine pubblicitarie di grandi marche (con nessuna pertinenza con le immagini di partenza del link) su cui si è invitati a fare un "pin" (cioè una pubblicazione).

venerdì
dic022011

Scegli un indirizzo (Esperya)

 

Volete fare un ordine su Esperya, mettete i vostri prodotti nel carrello, cliccate un tasto che si chiama "esegui l'ordine" (e già qui avrei delle idee migliori tipo "vai alla cassa" o "concludi l'ordine") e arrivate qui. L'unica opzione che avete è quella di scegliere un indirizzo da una lista vuota...

Che sia vuota non mi stupisce visto che io non sono registrata (cioè lo ero, ma due siti fa), quello che invece mi stupisce è che non ci sia in tutta la pagina un tasto (ma anche un link, mi accontento di poco) che mi invita a loggarmi o a registrarmi (posso farlo tornando in home page).

Io che so come funzionano i siti web, fotografo lo schermo e ricomincio, fiduciosa che da loggata il sistema funzionerà (vi saprò dire), ma l'utente medio?  E' un abbandono certo da parte di un cliente deciso ad acquistare.

Poiché sono sicura che nessun web designer al mondo, avesse anche imparato il mestiere da Topo Gigio, può concepire un funzionamento così scoraggiante, tendo a pensare che sia un qualche script che non funziona sul mio browser (anche su questo vi saprò dire).

I controlli cross browser non sono mai troppi: pretendiamo dal cliente il tempo per farli.

 

mercoledì
nov162011

Il campo "Ancora"...

 

Quiz: cosa va scritto nel campo "Ancora"?
La soluzione (più diffusamente spiegata nei commenti) è "ancora la password"...